Indignazione 5

14 ottobre 2004

Mentana continua ad ammorbare con la sua “linea editoriale”, che fa leva sui sentimenti più beceri della gente.
Nel tg serale di ieri e oggi, è toccato al pentito Giovanni Brusca divenire il motivo usato per il solito pilotaggio di un moto di indignazione “popolare”, a puro scopo di marketing; prassi che rappresenta uno dei marchi distintivi del tg5.

Argomento della messa in scena erano, nientemeno, i permessi “premio” offerti a Brusca.
Come se un detenuto debba essere così “nullificato” da pensare di poterlo immobilizzare a vita in una cella di qualche metro quadrato (tanto più che Brusca è uno che ha collaborato secondo dei legali accordi, che ha il diritto di vedere rispettati).
No, perché se dev’essere così allora invochiamo a gran voce la pena di morte, che sarebbe di gran lunga più sensata.

E, inoltre, poteva mancare il ritornello sul “bambino sciolto nell’acido”? Ma certo che no, non sia mai!
Che poi ad essere sciolto nell’acido fu il cadavere (leggasi: ammasso inerte di carne), non il bambino vivo. Mentre a me Mentana i miei poveri attributi me li sta sciogliendo da vivo me li sta; e da un bel po’. Altroché.