Conversando al buio

29 settembre 2003

È notte, tra sabato e domenica; sto guardando un film alla televisione, ‘La conversazione’, di F. Ford Coppola: a tarda ora, e soprattutto il sabato, il palinsesto televisivo dà qualche volta segni di intelligenza.

Ad un tratto, verso le tre e venticinque, buio totale e inaspettato.

Brancolo alla ricerca di una lampadina e per un attimo mi chiedo se qualcuno abbia staccato appositamente la luce per poi penetrare in casa e sterminare me e la mia famiglia. Guardo troppi film, evidentemente.

Ripresomi dal panico iniziale, poiché tra l’altro soffro di una certa nictofobia, trovo una pila di quelle tascabili, mi rendo conto che l’oscurità è generalizzata e che, in effetti, mi sembrava strano di aver scampato del tutto i ‘distacchi programmati’ del mese di agosto, senza che nient’altro accadesse.

Come volevasi dimostrare, alla fine è arrivato il super distacco ‘non’ programmato. E si è propagato, indisturbato, su tutta la penisola financo alla Sicilia: ‘effetto domino’!

Molti hanno notato come questo sia accaduto, guarda caso, proprio nelle ore meno decisive della settimana, quando si effettuano anche i cambi per l’ora legale, per dire. E con ciò pretendono di corroborare le loro dietrologie su complotti di lobby interessate al nucleare.

Ora, io dico: complottisti e cospiratori, se esistete, contattatemi! voglio partecipare anch’io. Fatemi fare qualcosa. Posso far fuori qualche ambientalista, tanto per iniziare; e già che ci siamo anche qualche giornalista, ma sì! abbondiamo… abbundandis in abbundandum. Certo che potevate svegliarvi prima, però. E devo dire che come cospiratori e reazionari lasciate molto a desiderare. Dovete applicarvi di più, secondo me.

E la prossima volta, almeno, cercate di farmi vedere in pace il finale del film.