Verba volant. Particolarmente svolazzanti ed effimere sono le parole dei telegiornali, si sa.
Quanto tempo e quante risorse cerebrali dello spettatore persi inutilmente…; spettatore che in questo modo viene sottratto alla fruizione di informazioni corrette e basate su fatti, e non invece così spesso vuote e scriteriate, quando non deliberatamente ingannevoli.
Qui voglio riportare un esempio (per divertissement, più che altro) di confronto tra le parole di tre diversi telegiornali (La7, Tg3, Tg1) in relazione alla notizia delle nuove stime economiche pubblicate ieri, 7 aprile, dall’OCSE.
Si badi che non mi interessava e non mi interesserebbe neanche evidenziare l’aspetto della ingannevolezza (a fini politici, s’intende)…; anzi, mi interessa molto di più l’aspetto del parlare per formule, del propinare questo veleno per la mente fatto di parole vuote, di stereotipi, di forzature e falsità scritti non per informare ma per fare entertainment (avete presente, tra l’altro, l’orrore di quei giornaletti gratuiti che si trovano nelle stazioni della metropolitana? bbrrrr). Fatto sta che invece tocca anche rilevare il peccato dell’ingannevolezza…
Ecco le trascrizioni, dai video che ho pescato dai siti delle relative emittenti (non ho messo la punteggiatura).
Tg La7 (7 aprile, edizione delle ore 20.00)
(comunicato letto in studio)
l’italia è in lenta ripresa
la crescita però rallenterà ancora
è una delle ultime stime dell’OCSE che parla di un incremento del PIL nel nostro paese dell’1,2% nel primo trimestre del 2010 e dello 0,5 nel secondo trimestre dell’anno
i dati sono migliori delle previsioni precedenti anche se sul piano internazionale l’OCSE stima un rallentamento nella prima metà dell’anno dei principali paesi industrializzati, mentre gli Stati Uniti continueranno a espandersi a un ritmo maggiore dell’area Euro e del Giappone
per il ministro dello sviluppo Scajola i dati dell’OCSE sono incoraggianti e i nuovi incentivi voluti dal governo hanno l’obiettivo di sostenere la crescita nei prossimi mesi
(titolo in sovrimpressione)
rallenterà la crescita del PIL nel secondo trimestre 2010
Tg3 (7 aprile, edizione delle ore 19.00)
(introduzione in studio)
L’Unione Europea è preoccupata mentre la ripresa pare ancora fragile e Confindustria avverte: “le difficoltà della Grecia sono un campanello di allarme anche per l’Italia”
(servizio)
[...] dietro i problemi di bilancio problemi di crescita, i consumi stagnano gli investimenti diminuiscono rileva l’OCSE [...]
il Prodotto Interno Lordo cresce dell’1,2 nei primi tre mesi e solo dello 0,5 nei tre mesi successivi
insomma l’incertezza regna
Tg1 (7 aprile, edizione delle ore 20.00)
(servizio)
la ripresa della crisi è ormai avviata ma procede ancora lentamente
questa la sintesi delle previsioni economiche elaborate dall’OCSE che esorta i trenta Paesi più industrializzati ad essere molto cauti nel rimuovere le misure di sostegno all’economia messe in campo
pesano, per l’istituto di Parigi, i timori per l’occupazione
ripresa più sostenuta per i Paesi del G7, un po’ meno per l’Eurozona
per l’Italia che si mantiene sopra la media europea con un +1,2% nel primo trimestre è previsto un tasso di crescita costante nei primi due trimestri a differenza dello scorso anno
a trainare saranno il Canada e gli Stati Uniti, più in difficoltà Giappone e Germania
la stima, ha detto il ministro Scajola, conferma che la ripresa è in corso anche se è ancora debole e intermittente ed esposta a rischi di arretramento
i dati, ha proseguito, sono un’ulteriore conferma della correttezza della politica anticrisi del governo Berlusconi mirata a sostenere il sistema produttivo, l’occupazione, e i consumi di beni durevoli ed ecosostenibili senza compromettere la tenuta dei conti pubblici
intanto la Confcommercio comunica un rallentamento dei consumi delle famiglie italiane a febbraio
il clima, dice l’analisi, è ancora quello di cautela
(titolo in sovrimpressione)
OCSE: Italia verso ripresa
Che dire… Per quanto riguarda La7: piuttosto equilibrato; dà voce al ministro, ma ha una scritta in sovrimpressione che è estremamente chiara e veritiera. E non è neanche cattiva la scelta di dedicare alla notizia in questione solo un breve comunicato: le cifre di queste previsioni sul breve termine, che continuamente vengono snocciolate dall’uno o dall’altro ente, sono a volte rivestite di un significato un po’ eccessivo.
Per quanto riguarda il Tg3 c’è invece una scelta totalmente diversa: si abbina la notizia a quella della crisi della Grecia; e quindi si fa una puntatina sull’allarmismo, citando Confindustria; comunque poi si chiude col messaggio dell’incertezza che regna, che tutto sommato sembra essere quello corretto ed equilibrato.
Veniamo invece al Tg1. Innanzitutto si fa portavoce in maniera strabordante del Governo, ma questa purtroppo è la normalità; e d’altro canto poi si citano, in maniera abbastanza corretta, la cautela e i rischi persistenti. Poi però si notano i due dettagli che sotto esplico, ed è lì che si riscontra la polpetta avvelenata, poiché in pratica si omette deliberatamente il fatto che nel secondo trimestre è previsto un nuovo e preoccupante rallentamento (cioè la seconda parte, e direi quella preponderante, della notizia):
1- quella frasetta in sovrimpressione che differisce, appunto, dal senso generale (“OCSE: Italia verso ripresa”);
2- la frase sull’Italia che “si mantiene sopra la media europea con un +1,2% nel primo trimestre”, quando invece il dettaglio non ha alcuna rilevanza ed anzi è fuorviante, poiché, appunto, si omette il ribaltamento del dato che si ha per il trimestre successivo, come si vede nella tabella sottostante:

Per concludere, rifacciamoci ai fatti, alle informazioni reali dalla loro fonte diretta.
Ecco cioè il link al comunicato dell’OCSE (OECD) sul suo sito, dove si trovano anche il video e la presentazione in pdf (da cui è stata tratta la tabella precedente):
http://www.oecd.org/document/59/0,3343,en_2649_34109_44929339_1_1_1_37443,00.html
cito:
“The pickup in activity seen in the G7 countries in the last quarter of 2009 is expected to ease back in the first half of this year, according to the OECD’s latest Interim Economic Assessment. Gross domestic product (GDP) is likely to grow faster in the US than in Japan and the three largest euro area countries – Germany, France and Italy – but will remain generally fragile as inventory destocking by businesses and the ending of some fiscal stimulus measures weighs on activity. Consumer and business demand is likely to suffer from sluggish credit growth and difficult labour market conditions.”
Non si poteva fare una traduzione letterale del comunicato ufficiale e limitarsi a leggere quella?