Pensiline ATM online

3 Agosto 2008

Mi sono accorto ieri che è comparso un nuovo servizio sul sito atm: si possono consultare i dati delle pensiline elettroniche, qui.

A parte il fatto che il javascript usato (evidentemente non in maniera molto efficiente) fa schizzare la cpu al 100% di carico (quantomeno con Firefox; con IE sembra rimanere tutto nei ranghi), il servizio è interessante.
Può sicuramente essere utile per ottimizzare i tempi quando si deve prendere l’autobus sotto casa: conoscendo i minuti effettivi che mancano all’arrivo del mezzo, si può uscire all’ultimo momento evitando inutili attese.

Grazie a yubnub e a wireshark, ho quindi realizzato la seguente scorciatoia:

http://jonaquino.textdriven.com/sean_ohagan/get2post.php?yndesturl=http://pensiline.atm-mi.it/pensiline-all.aspx?lang=ita&__EVENTTARGET=&__EVENTARGUMENT=&__VIEWSTATE=%2FwEPDwUKMTk2OTQwNzQzMA8WAh4EbGFuZwUDaXRhFgICAw9kFgICAw9kFgJmD2QWCgIBDw8WAh4EVGV4dAUPTWV6emkgaW4gYXJyaXZvZGQCAw8PFgIfAQUIRmVybWF0YTpkZAIJDw8WAh8BBQVDZXJjYWRkAgsPDxYCHwEFD0NvZGljZSBGZXJtYXRhOmRkAhEPDxYCHwEFBUNlcmNhZGQYAQUNTGlzdFZpZXdMaW5lZQ9nZN3XCAQ7Bc4%2BbWGOeBLxwPkzL8nQ&txtFiltroDescr=&txtFiltroPalina=%s&__EVENTVALIDATION=%2FwEWBQK4xNjHCgK7m8WyCwK9utf%2BAgKfqrLGDALkkK3mCqBOARJ4XRej4EZMRuuuBWt8LMFW&hiddenInputToUpdateATBuffer_CommonToolkitScripts=1&btnCercaByCodice=Cerca

Sostituendo il valore %s della variabile txtFiltroPalina con il numero della fermata (ad esempio, 747, Monza - Pirano), si ottiene un link diretto alla pagina con i risultati di proprio interesse; che è quindi salvabile come segnalibro.

Se si usa Firefox e si salva il segnalibro lasciando il %s, lo si può poi richiamare scrivendo direttamente nella barra degli indirizzi la parola chiave (impostata a piacere nelle proprietà del segnalibro) e, come parametro separato da uno spazio, il numero della fermata. In questo modo, il segnalibro è valido per consultare i dati di qualsiasi pensilina.

Intanto l’altro ieri sono iniziati gli scavi, con la talpa meccanica, per la linea 5 della metro.


GPS data logger: prova su strada

13 Luglio 2008

Mi è arrivato qualche giorno fa il Qstarz Q1000P; 80 euro e 10 giorni di attesa, per una spedizione dall’Inghilterra, tramite Ebay. Qui un paio di foto.
L’impulso all’acquisto è venuto dalla volontà di cominciare a registrare le tracce dei miei spostamenti durante viaggi ed escursioni; e, secondariamente, di riuscire a ottenere il geotagging delle foto in automatico.

Ecco il risultato di una prova su strada, ieri, a Milano, in una sessione di trekking urbano, iniziata con una gita al Cimitero Monumentale e conclusa in zona Duomo.

Cartina realizzata grazie a GPSVisualizer.

Segnalo anche altri due ottimi siti per la visualizzazione e condivisione delle proprie tracce:
Everytrail e TripTracker
(quest’ultimo prevede anche la possibilità di pubblicare i propri spostamenti in tempo reale, disponendo di un palmare/smartphone con connessione a internet).

La traccia in questione ha avuto bisogno di essere aggiustata a mano (tramite lo stesso software, Travel Recorder, della Qstarz): il gingillo a un certo punto è impazzito per qualche minuto e ha cominciato a registrare tracce un po’ sballate; ma probabilmente ciò è stato causato dal fatto di non averlo spento una volta entrato in luoghi chiusi oppure dagli edifici troppo alti presenti nel centro.
Rimango ansioso di vedere come si comporta su lunghe escursioni in grandi spazi aperti.
C’è anche da notare in certi punti la tendenza della traccia a zigzagare inverosimilmente, ma questo è da aspettarsi ogniqualvolta che la velocità nello spostarsi diventa troppo bassa (ciò accade particolarmente con i chip MTK, a differenza dei SiRFtar III, anche se pare che con le ultime versioni di firmware il problema sia stato molto attenuato); e conto in ogni caso di riuscire a ridurre il fenomeno in maniera soddisfacente, intervenendo nelle opzioni di logging (cioè aumentando l’intervallo temporale di registrazione dei punti, e impostando di non registrare quando si sta fermi o quasi fermi).

Affinché si possa dare un giudizio definitivo, l’apparecchio andrà testato a lungo, in diverse situazioni e con diverse impostazioni. Comunque, in pochi centimenti quadrati, e con una lunga vita della batteria (sulle 30 ore), fa sicuramente il suo dovere; con tanto di pulsante push-to-log (per marcare, all’occorrenza, un punto qualsiasi del nostro percorso),  e la possibilità, disponendo di un palmare/smartphone, di essere usato come una normale antenna GPS bluetooth.
Si sente la mancanza di un display, ma volendo dare la preferenza a bassi costi, basse dimensioni, e basso consumo di batteria, non lo si poteva pretendere. Nel caso, a chi fosse interessato, sborsando più di tre volte tanto, consiglio l’eTrex Vista HCX della Garmin.


Il mio primo PMP

24 Aprile 2008

Mi sto dilettando con il Personal Media Player Archos 605, che mi è arrivato da un paio di giorni…
Vi rendo partecipi di qualche personale annotazione su di esso.

Punti a sfavore:
- è un po’ troppo pesante, e forse avrebbe potuto essere largo e lungo qualche millimetro in meno; anche se, nonostante le generose dimensioni dello schermo (punto a favore), rimane comunque tascabile;
- la batteria non ha una durata soddisfacente; e nella confezione c’è solo il cavo usb, col quale i tempi di ricarica sono molti lunghi;
- l’apertura dei pdf è così lenta da rendere inutilizzabili quelli composti da più pagine; non legge documenti office;
- alla luce in esterni, il display risulta quasi invedibile;
- il sistema operativo chiuso e limitato impedisce lo sviluppo di applicazioni aggiuntive (a parte quelle scrivibili in flash o javascript);
- a volte si frizza all’avvio o durante l’uso del wifi, o cessa di rispondere per alcuni secondi (edit: il problema dei blocchi col wifi sembra essere stato risolto con l’aggiornamento del firmware uscito il 30 aprile);
- il browser è troppo lento;
- supporta i widget di Opera, e quindi potenzialmente dispone di un bacino di centinaia di piccole applicazioni installabili, ma il javascript (linguaggio principale dei widget) risulta lento.

Punti a favore:
- legge egregiamente una buona parte dei tipi di video (con tanto di sottotitoli) senza bisogno di conversione o riduzione;
- supporta flash (ma spesso con molta fatica e lentezza);
- è dotato di una buona espandibilità delle funzioni hardware tramite l’acquisto di kit opzionali (gps, radio fm e registratore, mini videocamera, docking station per interfacciamento con tv e registrazione da tv…).

Conclusioni:
- ha un discreto rapporto qualità-prezzo (anche grazie al sistema a plugin e accessori modulari opzionali, che ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi); preso come ho fatto io a 100 euro, usato ma come nuovo, è un buon affare; soprattutto come primo passo nel mondo di questi gadget;
- è un ottimo lettore di video; e ha una discreta funzionalità nella navigazione web;
- ma nel complesso fa molta fatica a competere con l’Ipod Touch barra Iphone (”bello e bravo”; e ancora di più quando uscirà il supporto a flash) e anche (per altri aspetti) con l’ultima generazione dell’Internet Tablet della Nokia, N810; entrambi principali oggetti del mio desiderio, e da considerarsi termini di paragone sottointesi in tutto l’elenco soprastante dei pro e i contro dell’Archos; in particolare, le mancanze si fanno sentire nel confronto con l’Iphone (a- è un telefono, e quindi ha una connettività integrata; b- ha microfono, ovviamente, e webcam integrati; c- ha un touchscreen molto reattivo e funzionale; d- anche il browser è reattivo e funzionale);
- certo che se si riuscisse a unire il meglio dell’Archos 605, dell’Iphone, dell’N810 (quindi anche il gps integrato), e ad aggiungerci anche una fotocamera di alta qualità (come per esempio quella del Nokia N82; che purtroppo, nonostante abbia pure il gps, rimane solo un “telefonino”, visto che a mio parere in un gadget che voglia essere serio e completo non si può più prescindere da uno schermo grande), si otterrebbe l’apparecchio perfetto.

In ogni caso, si può proprio dire che i tre prodotti di maggiore interesse in tutto l’attuale panorama dei congegni tascabili multifunzione (e con questa definizione indico ciò che secondo me rappresenta il graal tecnologico) siano proprio questi appena nominati: eccellono, rispetto a tutti gli innumerevoli altri, in dimensioni e qualità del display, ricchezza dell’hardware e delle funzionalità.


La fede viene imposta

17 Gennaio 2008

Ecco una parte del testo del tanto citato discorso che l’allora cardinale Ratzinger tenne a Parma nel 1990:
http://giannid.tumblr.com/post/23931428

Non si capisce (anzi, purtroppo lo si capisce) come si possano lamentare travisamenti o cattive citazioni delle parole del Papa riguardo a Galileo.
Semmai sono le citazioni di Ratzinger stesso a essere capziose: nell’eloquio non le conferma e pare che non le faccia sue, ma in realtà poi le usa per sostenere la propria tesi dell’inferiorità della scienza rispetto alla fede… e non spende una parola contro la violenza inquisitoria che si abbattè su Galileo per imporre la supremazia della “ragionevolezza più grande”, come lui la chiama.

D’altra parte, da un Papa non ci si aspettano idee diverse da queste. Ci si aspetterebbe, invece, una molto meno diffusa approvazione da parte della politica e dell’opinione pubblica in generale.


WordPress e Tumblr

29 Maggio 2007

La semplicità, l’immediatezza, l’efficacia minimalista di Tumblr lo rendono ormai uno strumento irrinunciabile, tanto più se si considera che è proprio la mancanza delle suddette caratteristiche che spesso porta alla morte precoce dei propri blog, o almeno così è per me (ovviamente è innegabile che la necessità di far economia di tempo ed energie sia purtroppo qualcosa di molto comune).

Ma, visto che senza dubbio non si può fare a meno di tutte le funzionalità offerte da una piattaforma per blog “completi”, sono qui ad esprimere l’auspicabilità di una integrazione tra i due diversi strumenti. Nel caso particolare di WordPress.com, cioè, non sarebbe male se venisse fornito un modo per riportare automaticamente i post di tumblr all’interno del blog ordinario. Consentendo così, tra l’altro, anche di aggiungere dei commenti, in attesa che questa funzionalità venga implementata direttamente su tumblr, come sembrano annunciare sul loro blog (la possibilita’ di avere dei feedback e di stabilire conversazioni su ciò che si scrive mi sembra ormai qualcosa che dovrebbe essere scontato, qualsiasi sia il mezzo, il contesto, il luogo sul quale si scrive).

Al momento, ci dobbiamo accontentare del classico widget RSS sulla sidebar, così come personalmente ho appena provveduto a fare.


Ennesimo sciopero ATM

28 Maggio 2007

(Aggiornamento: sciopero sospeso.)

Altro sciopero dei mezzi ATM, proclamato per venerdi’ prossimo, proseguendo ormai la cadenza bimensile.

Al di la’ della fondatezza (o, se volete, PROPRIO per la fondatezza) delle ragioni dei dipendenti (vedi qui, e anche eventualmente qui), bisognerebbe cominciare a pensare se non sia l’ora che siano gli utenti a fare qualche sciopero.


Segnalazioni di sabato 28 ottobre

28 Ottobre 2006

Adamo Bove e Costas Tsalikidis: inquietanti similitudini.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/27102006_intercettazioni.asp

bove_tsalikidis.jpg

Torchwood: al via la costola del Doctor Who (BBC HD! Evvaaai).

http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/8566/

torchwood12.jpg


La questione italiana

16 Aprile 2006

Situazione attuale, abbozzo di panoramica:

- i media stanno dando grottescamente spago alla denuncia di Calderoli sulla questione intorno al singolare e plurale di “cirscoscrizione”, degna di una mente sopraffina come la sua;
- coloro che prediligono le denunce morali contro il comportamento di Berlusconi, invece, continuano ad indignarsi; nonostante che gli argomenti della moralità, delle regole democratiche, del senso dello Stato, continuino a non far minimamente presa su gran parte degli italiani;
- colui che dovrebbe essere il nostro nuovo presidente del consiglio si trova in un completo stallo, e nella più totale e nefasta incertezza su come potrà campare l’eventuale suo governo;
- e, si aggiunga a margine, considerata la simpatia di chi scrive per l’area dei radicali, non si capisce che ruolo possano avere questi ultimi in una coalizione dove così rilevante è il peso della sinistra comunista, da un lato, e dei cattolici, da un altro.

Personalmente, vorrei chiarire un po’ le idee con questo puntuale ed equilibrato articolo di Carlo Lottieri, pubblicato sulla Provincia di Como del 13 aprile e ripreso sul sito dell’Istituto Bruno Leoni.

E ora si riapre la questione settentrionale
Con il Nord all’opposizione può aprirsi una fase nuova

Il quasi pareggio del voto di domenica cela una questione destinata a pesare sempre di più sul futuro dell’Italia.

Dalle urne, infatti, è uscito un Sud in sostanziale equilibrio tra Prodi e Berlusconi, un Centro egemonizzato dalla sinistra (le regioni “rosse”) ed un Nord che invece appare ancorato a progetti, simboli e partiti moderati, avversi ai progetti del centro-sinistra. Quest’ultimo elemento merita una particolare attenzione, dato che il fatto che le maggiori regioni settentrionali siano all’opposizione può porre problemi anche rilevanti al futuro governo.

Il consolidato legame tra il Nord ed il centro-destra è con ogni probabilità il frutto di molti e distinti fattori.

In primo luogo, la società settentrionale vanta una forte tradizione cattolica e per questo mal tollera il laicismo di tanti esponenti dello schieramento progressista. Romano Prodi ed altri politici del centro-sinistra mantengono un rapporto significativo con la Chiesa, ma la maggior parte dei cattolici è assai diffidente di una coalizione che include Emma Bonino e Vladimir Luxuria.

Assai più decisivo, però, è il fatto che al Nord prevale un blocco sociale piccolo-borghese che oggi nutre ben poche illusioni sulle capacità riformatrici in senso liberale di Berlusconi (dopo le delusioni degli ultimi cinque anni), ma che teme ancor di più l’attitudine tradizionale della sinistra a moltiplicare leggi, aumentare tasse, dilatare il numero dei dipendenti pubblici.

Quando Berlusconi ha promesso l’abolizione di imposte e ha spinto sull’acceleratore di una retorica volta a premiare il lavoro ed il risparmio, molti elettori del Nord sono tornati a sentirsi in sintonia con lui: e quasi gli hanno perdonato i cinque anni trascorsi (più segnati da riforme incompiute che da una vera svolta liberale). Anche se forse non crede più in Berlusconi quale leader, è difficile ritenere che la maggior parte del Nord non sia in sintonia con quei principi anti-statalisti che il Cavaliere ha spesso posto al centro della sua propaganda.

Oggi, l’aperta ostilità della parte più produttiva del Paese può essere un problema molto serio per l’Unione. Tanto più che si avvicina un voto referendario sulla “devolution”, destinato a frustrare ancora di più l’elettorato settentrionale. In effetti, le riforme costituzionali della Casa della Libertà potrebbero essere bocciate nonostante il sostegno espresso dal Nord: e contro gli interessi di quest’ultimo. In tale quadro, le stesse spinte centrifughe potrebbero tornare a farsi più forti.

L’Unione è maggioritaria nelle due Camere e quindi si appresta a governare il Paese, dividersi gli incarichi parastatali, ridefinire gli equilibri nella Rai, scegliere i ministri e tutto il resto. Ma vi sono le premesse per una crescente disaffezione del Nord per l’Italia unitaria.

[...]


Web tool come piacciono a me

15 Aprile 2006

Segnalo oggi due siti non cosi’ conosciuti come si meriterebbero, visto le caratteristiche dei servizi ivi offerti, ovvero: semplicita’, usabilita’, efficacia minimalista; caratteristiche che cerco sempre come il santo graal in ogni sito (web 1.0, web 2.0, ajax, non ajax che sia).

Sto parlando in particolare di utilita’ riguardanti gli appunti, i testi, le note:

SHORTTEXT, per fissare in una comoda url ritagli di testo piu’ o meno lunghi;
e
WIKISPACES, per piccoli e funzionali wiki, prodigiosamente non complicati, ne’ nell’interfaccia ne’ nel sistema di permessi.

Visto che ci siamo non riesco a non citare il buon vecchio WEBNOTES, uno dei miei web tool preferiti in assoluto.


Audioconferenza da terminale remoto

9 Aprile 2006

Giorni fa, sul lavoro, mi si e’ posta la seguente questione:
e’ possibile far funzionare skype in remoto da un thin client collegato tramite RDP ad un server?

Mi sono trovato totalmente impreparato sullo stato dell’arte delle soluzioni “thin client”, e dunque la curiosita’, insieme all’esigenza lavorativa, mi ha spinto a indagare sull’argomento.

In sostanza, col protocollo RDP (tramite l’RDP Audio Driver) non risulta possibile controllare l’audio in entrata (quello del microfono, per intenderci), ma solo quello in uscita; e quindi ci si trova nell’impossibilita’ di far funzionare un’applicazione di audioconferenza come skype; invece, utilizzando il software della Citrix (Citrix Presentation Server) pare che la gestione della parte audio sia completa, e skype riesca a funzionare correttamente: vedi screenshot.

Certo non faccio una grande scoperta nell’indicare l’architettura Citrix come piu’ avanzata rispetto al Remote Desktop di Microsoft; ma rimango veramente interessato dalla constatazione del livello che l’interazione tra terminali (”thin” o non thin) e server ha raggiunto.