Nomignoli dispregiativi contro gli italiani

12 maggio 2010

Particolarmente bizzarri i frutti della serendipità odierna…

1- una piccola raccolta dei più diffusi termini dispregiativi per indicare le persone di discendenza italiana negli Usa (o più in generale in Nordamerica):

dago
ginzo
greaseball
guido
guinea
wop


fonti:
- List_of_ethnic_slurs [wikipedia]
- Pregiudizio_contro_gli_italiani#Termini_dispregiativi… [wikipedia]
- google.com/search?q=italian+descent+site:urbandictionary.com
- The racial slur database


2- e lo stravagante accostamento che ne viene fatto in questa poesia della scrittrice italo-americana, lesbica e femminista (quanti stereotipi!), Rachel Guido DeVries:

How to sing to a dago (google books)

Wop wop wop, wop wop a guinea guinea,
Wop wop wop, wop wop a guinea guinea
all day, all day, as the dagos on

I mean I can laugh at myself, greaseball
that I am with a bumpy nose and a mouth
full of garlic. Hardy har har you all know
how the ginzo can laugh up a storm and how she
loves to get laid. Put your tongue inside me,
I’ma putana, give me spaghetti with bacon,
one big wooden spoon and I’ll be happy
with my shoes off and no babe in the room.

Wop wop wop, wop wop a guinea guinea,
Wop wop wop, wop wop a guinea guinea
all day, all day, as the dagos on

When I’m quiet I’m thinking, a surprise to you
all, but my voice is like thunder inside of
a storm. I listen to voices that tell me to hush
but I’m hungry for music, in love with all touch.
What I want is more feeling, what I want is too much
for the white girls who tell me Italians are loud
and the others who say they will not take me out.
I might yell in a fury or scream in my joy.
That makes them feel funny, ashamed of their choice.

Wop wop wop, wop wop a guinea guinea,
Wop wop wop, wop wop a guinea guinea
all day, all day, as the dagos on

When you sing to this dago my ears come to life
and it don’t matter if the words aren’t perfect
or nice. What matters is singing at the top
of your voice and then being ready to listen
to mine. When I lay my mouth to your ear,
my tongue in its shell, I’m singing a love
song and singing it well:

Wop wop wop, wop wop a guinea guinea,
Wop wop wop, wop wop a guinea guinea
all day, all day, as the dagos on


Una nuova unità

3 maggio 2010

La celebrazione in sé ha poco senso. L’anniversario deve essere il momento per approntare le soluzioni, non solo per alzare la bandiera.

La migliore risposta all’anniversario sarà la realizzazione, attraverso il federalismo, dell’unità d’Italia. Questa non è un totem, non è fine a sé stessa.

Sono le parole di Calderoli pronunciate ieri nell’intervista a Lucia Annunziata e riprese da Repubblica.

Ebbene, per una volta, non comprendo le polemiche che sono nate, e non posso dire di non trovarmi in sintonia, quantomeno con il concetto in sé stesso, espresso da Calderoli (e dalla Lega tutta).

Intendiamoci: le celebrazioni per l’anniversario mi auguro che siano grandiose; ma grandiose nel senso che diventino un’occasione rivoluzionaria per discutere tutti insieme dei problemi atavici dell’Italia unita e trovarvi delle soluzioni; che diventino una fucina di idee di rinnovamento politico, la fucina di un nuovo risorgimento che ci doti di ideali che si rifacciano, sì, ad un federalismo sano, ma anche ad una visione di unità di tutta l’Europa e poi di tutti gli uomini.

Abbiamo bisogno di nuovi sogni. Più di ogni altra cosa.

Ora,  so bene che la “rivoluzione”, se ci sarà, con questo governo alla guida, sarà in senso negativo e perverso.
Però ciò non implica che le parole espresse da Calderoli non siano da accogliere, e da sfidare. Non si può combattere il nuovo col vecchio, per quanto il nuovo nel caso specifico possa essere nefasto (e per quanto, in verità, sia per buona parte, tristemente, tutt’altro che “nuovo”). Si deve piuttosto combattere il nuovo con un altro nuovo, alternativo.

Ed è in questo senso che bisognerebbe a tutti i costi cogliere l’occasione offerta dall’anniversario dell’unità: si metta sul tavolo un altro nuovo, che non abbia la faccia irrazionale e meschina di quello delle destre populiste, ma che, perbacco, sia nuovo pure lui e possibilmente lo sia molto di più e davvero.

Segnalo, tra i vari articoli che sono usciti recentemente sull’argomento, questo di Lettera Internazionale: “La dis-Unità d’Italia – Conversazione tra Nerio Nesi, Gianni Oliva, Giorgio Ruffolo, Massimo L. Salvadori”.


Due parole su Mourinho e Balotelli

24 aprile 2010

Colui che, nella partita di tre giorni fa, ha messo in campo Balotelli negli ultimi minuti e quasi subito dopo lo ha insultato urlandogli “filho da puta” perché non correva abbastanza come un matto… cos’è? È il pedagogo? è il saggio allenatore che cerca di educare alla vita un ragazzo immaturo?

Il ragazzo, smanioso di mostrare il grandissimo talento che è convinto di avere (“sono pronto a diventare il giocatore più forte del mondo”) e che effettivamente ha, e frustrato per non averlo potuto fare molto fino ad ora, viene messo in campo in una partita così importante solo negli ultimi minuti… e poco dopo, solo perché sembra che non voglia fare il lavoro di “rientro” in difesa, viene aggredito da allenatore e compagni; per il fatto di non correre, per il fatto di non prendere la partita come una ridicola guerra; non per il fatto di aver mancato di dimostrare talento!

L’anomalia non è Balotelli, e la sua reazione di uomo è stata comprensibile. L’anomalia è questo calcio italiano trasformato sempre più in qualcosa che non è calcio: atletismo militarizzato, nervi puntualmente portati oltre il punto di rottura, isterica faziosità antisportiva.


parole svolazzanti

9 aprile 2010

Verba volant. Particolarmente svolazzanti ed effimere sono le parole dei telegiornali, si sa.

Quanto tempo e quante risorse cerebrali dello spettatore persi inutilmente…; spettatore che in questo modo viene sottratto alla fruizione di informazioni corrette e basate su fatti, e non invece così spesso vuote e scriteriate, quando non deliberatamente ingannevoli.

Qui voglio riportare un esempio (per divertissement, più che altro) di confronto tra le parole di tre diversi telegiornali (La7, Tg3, Tg1) in relazione alla notizia delle nuove stime economiche pubblicate ieri, 7 aprile, dall’OCSE.

Si badi che non mi interessava e non mi interesserebbe neanche evidenziare l’aspetto della ingannevolezza (a fini politici, s’intende)…; anzi, mi interessa molto di più l’aspetto del parlare per formule, del propinare questo veleno per la mente fatto di parole vuote, di stereotipi, di forzature e falsità scritti non per informare ma per fare entertainment (avete presente, tra l’altro, l’orrore di quei giornaletti gratuiti che si trovano nelle stazioni della metropolitana? bbrrrr). Fatto sta che invece tocca anche rilevare il peccato dell’ingannevolezza…

Ecco le trascrizioni, dai video che ho pescato dai siti delle relative emittenti (non ho messo la punteggiatura).



Tg La7 (7 aprile, edizione delle ore 20.00)
(comunicato letto in studio)
l’italia è in lenta ripresa
la crescita però rallenterà ancora
è una delle ultime stime dell’OCSE che parla di un incremento del PIL nel nostro paese dell’1,2% nel primo trimestre del 2010 e dello 0,5 nel secondo trimestre dell’anno
i dati sono migliori delle previsioni precedenti anche se sul piano internazionale l’OCSE stima un rallentamento nella prima metà dell’anno dei principali paesi industrializzati, mentre gli Stati Uniti continueranno a espandersi a un ritmo maggiore dell’area Euro e del Giappone
per il ministro dello sviluppo Scajola i dati dell’OCSE sono incoraggianti e i nuovi incentivi voluti dal governo hanno l’obiettivo di sostenere la crescita nei prossimi mesi

(titolo in sovrimpressione)
rallenterà la crescita del PIL nel secondo trimestre 2010

Tg3 (7 aprile, edizione delle ore 19.00)
(introduzione in studio)
L’Unione Europea è preoccupata mentre la ripresa pare ancora fragile e Confindustria avverte: “le difficoltà della Grecia sono un campanello di allarme anche per l’Italia”
(servizio)
[...] dietro i problemi di bilancio problemi di crescita, i consumi stagnano gli investimenti diminuiscono rileva l’OCSE [...]
il Prodotto Interno Lordo cresce dell’1,2 nei primi tre mesi e solo dello 0,5 nei tre mesi successivi
insomma l’incertezza regna

Tg1 (7 aprile, edizione delle ore 20.00)
(servizio)
la ripresa della crisi è ormai avviata ma procede ancora lentamente
questa la sintesi delle previsioni economiche elaborate dall’OCSE che esorta i trenta Paesi più industrializzati ad essere molto cauti nel rimuovere le misure di sostegno all’economia messe in campo
pesano, per l’istituto di Parigi, i timori per l’occupazione
ripresa più sostenuta per i Paesi del G7, un po’ meno per l’Eurozona
per l’Italia che si mantiene sopra la media europea con un +1,2% nel primo trimestre è previsto un tasso di crescita costante nei primi due trimestri a differenza dello scorso anno
a trainare saranno il Canada e gli Stati Uniti, più in difficoltà Giappone e Germania
la stima, ha detto il ministro Scajola, conferma che la ripresa è in corso anche se è ancora debole e intermittente ed esposta a rischi di arretramento
i dati, ha proseguito, sono un’ulteriore conferma della correttezza della politica anticrisi del governo Berlusconi mirata a sostenere il sistema produttivo, l’occupazione, e i consumi di beni durevoli ed ecosostenibili senza compromettere la tenuta dei conti pubblici
intanto la Confcommercio comunica un rallentamento dei consumi delle famiglie italiane a febbraio
il clima, dice l’analisi, è ancora quello di cautela
(titolo in sovrimpressione)
OCSE: Italia verso ripresa


Che dire… Per quanto riguarda La7: piuttosto equilibrato; dà voce al ministro, ma ha una scritta in sovrimpressione che è estremamente chiara e veritiera. E non è neanche cattiva la scelta di dedicare alla notizia in questione solo un breve comunicato: le cifre di queste previsioni sul breve termine, che continuamente vengono snocciolate dall’uno o dall’altro ente, sono a volte rivestite di un significato un po’ eccessivo.

Per quanto riguarda il Tg3 c’è invece una scelta totalmente diversa: si abbina la notizia a quella della crisi della Grecia; e quindi si fa una puntatina sull’allarmismo, citando Confindustria; comunque poi si chiude col messaggio dell’incertezza che regna, che tutto sommato sembra essere quello corretto ed equilibrato.

Veniamo invece al Tg1. Innanzitutto si fa portavoce in maniera strabordante del Governo, ma questa purtroppo è la normalità; e d’altro canto poi si citano, in maniera abbastanza corretta, la cautela e i rischi persistenti. Poi però si notano i due dettagli che sotto esplico, ed è lì che si riscontra la polpetta avvelenata, poiché in pratica si omette deliberatamente il fatto che nel secondo trimestre è previsto un nuovo e preoccupante rallentamento (cioè la seconda parte, e direi quella preponderante, della notizia):

1- quella frasetta in sovrimpressione che differisce, appunto, dal senso generale (“OCSE: Italia verso ripresa”);

2- la frase sull’Italia che “si mantiene sopra la media europea con un +1,2% nel primo trimestre”, quando invece il dettaglio non ha alcuna rilevanza ed anzi è fuorviante, poiché, appunto, si omette il ribaltamento del dato che si ha per il trimestre successivo, come si vede nella tabella sottostante:



Per concludere, rifacciamoci ai fatti, alle informazioni reali dalla loro fonte diretta.
Ecco cioè il link al comunicato dell’OCSE (OECD) sul suo sito, dove si trovano anche il video e la presentazione in pdf (da cui è stata tratta la tabella precedente):

http://www.oecd.org/document/59/0,3343,en_2649_34109_44929339_1_1_1_37443,00.html

cito:
“The pickup in activity seen in the G7 countries in the last quarter of 2009 is expected to ease back in the first half of this year, according to the OECD’s latest Interim Economic Assessment. Gross domestic product (GDP) is likely to grow faster in the US than in Japan and the three largest euro area countries – Germany, France and Italy – but will remain generally fragile as inventory destocking by businesses and the ending of some fiscal stimulus measures weighs on activity. Consumer and business demand is likely to suffer from sluggish credit growth and difficult labour market conditions.”

Non si poteva fare una traduzione letterale del comunicato ufficiale e limitarsi a leggere quella?


Pensiline ATM online

3 agosto 2008

edit: servizio pensiline non più disponibile su atm-mi.it

Mi sono accorto ieri che è comparso un nuovo servizio sul sito atm: si possono consultare i dati delle pensiline elettroniche, qui.

A parte il fatto che il javascript usato (evidentemente non in maniera molto efficiente) fa schizzare la cpu al 100% di carico (quantomeno con Firefox; con IE sembra rimanere tutto nei ranghi), il servizio è interessante.
Può sicuramente essere utile per ottimizzare i tempi quando si deve prendere l’autobus sotto casa: conoscendo i minuti effettivi che mancano all’arrivo del mezzo, si può uscire all’ultimo momento evitando inutili attese.

Grazie a yubnub e a wireshark, ho quindi realizzato la seguente scorciatoia:

http://jonaquino.textdriven.com/sean_ohagan/get2post.php?yndesturl=http://pensiline.atm-mi.it/pensiline-all.aspx?lang=ita&__EVENTTARGET=&__EVENTARGUMENT=&__VIEWSTATE=%2FwEPDwUKMTk2OTQwNzQzMA8WAh4EbGFuZwUDaXRhFgICAw9kFgICAw9kFgJmD2QWCgIBDw8WAh4EVGV4dAUPTWV6emkgaW4gYXJyaXZvZGQCAw8PFgIfAQUIRmVybWF0YTpkZAIJDw8WAh8BBQVDZXJjYWRkAgsPDxYCHwEFD0NvZGljZSBGZXJtYXRhOmRkAhEPDxYCHwEFBUNlcmNhZGQYAQUNTGlzdFZpZXdMaW5lZQ9nZN3XCAQ7Bc4%2BbWGOeBLxwPkzL8nQ&txtFiltroDescr=&txtFiltroPalina=%s&__EVENTVALIDATION=%2FwEWBQK4xNjHCgK7m8WyCwK9utf%2BAgKfqrLGDALkkK3mCqBOARJ4XRej4EZMRuuuBWt8LMFW&hiddenInputToUpdateATBuffer_CommonToolkitScripts=1&btnCercaByCodice=Cerca

Sostituendo il valore %s della variabile txtFiltroPalina con il numero della fermata (ad esempio, 747, Monza – Pirano), si ottiene un link diretto alla pagina con i risultati di proprio interesse; che è quindi salvabile come segnalibro.

Se si usa Firefox e si salva il segnalibro lasciando il %s, lo si può poi richiamare scrivendo direttamente nella barra degli indirizzi la parola chiave (impostata a piacere nelle proprietà del segnalibro) e, come parametro separato da uno spazio, il numero della fermata. In questo modo, il segnalibro è valido per consultare i dati di qualsiasi pensilina.

Intanto l’altro ieri sono iniziati gli scavi, con la talpa meccanica, per la linea 5 della metro.


GPS data logger: prova su strada

13 luglio 2008

Mi è arrivato qualche giorno fa il Qstarz Q1000P; 80 euro e 10 giorni di attesa, per una spedizione dall’Inghilterra, tramite Ebay. Qui un paio di foto.
L’impulso all’acquisto è venuto dalla volontà di cominciare a registrare le tracce dei miei spostamenti durante viaggi ed escursioni; e, secondariamente, di riuscire a ottenere il geotagging delle foto in automatico.

Ecco il risultato di una prova su strada, ieri, a Milano, in una sessione di trekking urbano, iniziata con una gita al Cimitero Monumentale e conclusa in zona Duomo.

Cartina realizzata grazie a GPSVisualizer.

Segnalo anche altri due ottimi siti per la visualizzazione e condivisione delle proprie tracce:
Everytrail e TripTracker
(quest’ultimo prevede anche la possibilità di pubblicare i propri spostamenti in tempo reale, disponendo di un palmare/smartphone con connessione a internet).

La traccia in questione ha avuto bisogno di essere aggiustata a mano (tramite lo stesso software, Travel Recorder, della Qstarz): il gingillo a un certo punto è impazzito per qualche minuto e ha cominciato a registrare tracce un po’ sballate; ma probabilmente ciò è stato causato dal fatto di non averlo spento una volta entrato in luoghi chiusi oppure dagli edifici troppo alti presenti nel centro.
Rimango ansioso di vedere come si comporta su lunghe escursioni in grandi spazi aperti.
C’è anche da notare in certi punti la tendenza della traccia a zigzagare inverosimilmente, ma questo è da aspettarsi ogniqualvolta che la velocità nello spostarsi diventa troppo bassa (ciò accade particolarmente con i chip MTK, a differenza dei SiRFtar III, anche se pare che con le ultime versioni di firmware il problema sia stato molto attenuato); e conto in ogni caso di riuscire a ridurre il fenomeno in maniera soddisfacente, intervenendo nelle opzioni di logging (cioè aumentando l’intervallo temporale di registrazione dei punti, e impostando di non registrare quando si sta fermi o quasi fermi).

Affinché si possa dare un giudizio definitivo, l’apparecchio andrà testato a lungo, in diverse situazioni e con diverse impostazioni. Comunque, in pochi centimenti quadrati, e con una lunga vita della batteria (sulle 30 ore), fa sicuramente il suo dovere; con tanto di pulsante push-to-log (per marcare, all’occorrenza, un punto qualsiasi del nostro percorso),  e la possibilità, disponendo di un palmare/smartphone, di essere usato come una normale antenna GPS bluetooth.
Si sente la mancanza di un display, ma volendo dare la preferenza a bassi costi, basse dimensioni, e basso consumo di batteria, non lo si poteva pretendere. Nel caso, a chi fosse interessato, sborsando più di tre volte tanto, consiglio l’eTrex Vista HCX della Garmin.


Il mio primo PMP

24 aprile 2008

Mi sto dilettando con il Personal Media Player Archos 605, che mi è arrivato da un paio di giorni…
Vi rendo partecipi di qualche personale annotazione su di esso.

Punti a sfavore:
- è un po’ troppo pesante, e forse avrebbe potuto essere largo e lungo qualche millimetro in meno; anche se, nonostante le generose dimensioni dello schermo (punto a favore), rimane comunque tascabile;
- la batteria non ha una durata soddisfacente; e nella confezione c’è solo il cavo usb, col quale i tempi di ricarica sono molti lunghi;
- l’apertura dei pdf è così lenta da rendere inutilizzabili quelli composti da più pagine; non legge documenti office;
- alla luce in esterni, il display risulta quasi invedibile;
- il sistema operativo chiuso e limitato impedisce lo sviluppo di applicazioni aggiuntive (a parte quelle scrivibili in flash o javascript);
- a volte si frizza all’avvio o durante l’uso del wifi, o cessa di rispondere per alcuni secondi (edit: il problema dei blocchi col wifi sembra essere stato risolto con l’aggiornamento del firmware uscito il 30 aprile);
- il browser è troppo lento;
- supporta i widget di Opera, e quindi potenzialmente dispone di un bacino di centinaia di piccole applicazioni installabili, ma il javascript (linguaggio principale dei widget) risulta lento.

Punti a favore:
- legge egregiamente una buona parte dei tipi di video (con tanto di sottotitoli) senza bisogno di conversione o riduzione;
- supporta flash (ma spesso con molta fatica e lentezza);
- è dotato di una buona espandibilità delle funzioni hardware tramite l’acquisto di kit opzionali (gps, radio fm e registratore, mini videocamera, docking station per interfacciamento con tv e registrazione da tv…).

Conclusioni:
- ha un discreto rapporto qualità-prezzo (anche grazie al sistema a plugin e accessori modulari opzionali, che ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi); preso come ho fatto io a 100 euro, usato ma come nuovo, è un buon affare; soprattutto come primo passo nel mondo di questi gadget;
- è un ottimo lettore di video; e ha una discreta funzionalità nella navigazione web;
- ma nel complesso fa molta fatica a competere con l’Ipod Touch barra Iphone (“bello e bravo”; e ancora di più quando uscirà il supporto a flash) e anche (per altri aspetti) con l’ultima generazione dell’Internet Tablet della Nokia, N810; entrambi principali oggetti del mio desiderio, e da considerarsi termini di paragone sottointesi in tutto l’elenco soprastante dei pro e i contro dell’Archos; in particolare, le mancanze si fanno sentire nel confronto con l’Iphone (a- è un telefono, e quindi ha una connettività integrata; b- ha microfono, ovviamente, e webcam integrati; c- ha un touchscreen molto reattivo e funzionale; d- anche il browser è reattivo e funzionale);
- certo che se si riuscisse a unire il meglio dell’Archos 605, dell’Iphone, dell’N810 (quindi anche il gps integrato), e ad aggiungerci anche una fotocamera di alta qualità (come per esempio quella del Nokia N82; che purtroppo, nonostante abbia pure il gps, rimane solo un “telefonino”, visto che a mio parere in un gadget che voglia essere serio e completo non si può più prescindere da uno schermo grande), si otterrebbe l’apparecchio perfetto.

In ogni caso, si può proprio dire che i tre prodotti di maggiore interesse in tutto l’attuale panorama dei congegni tascabili multifunzione (e con questa definizione indico ciò che secondo me rappresenta il graal tecnologico) siano proprio questi appena nominati: eccellono, rispetto a tutti gli innumerevoli altri, in dimensioni e qualità del display, ricchezza dell’hardware e delle funzionalità.


La fede viene imposta

17 gennaio 2008

Ecco una parte del testo del tanto citato discorso che l’allora cardinale Ratzinger tenne a Parma nel 1990:
http://giannid.tumblr.com/post/23931428

Non si capisce (anzi, purtroppo lo si capisce) come si possano lamentare travisamenti o cattive citazioni delle parole del Papa riguardo a Galileo.
Semmai sono le citazioni di Ratzinger stesso a essere capziose: nell’eloquio non le conferma e pare che non le faccia sue, ma in realtà poi le usa per sostenere la propria tesi dell’inferiorità della scienza rispetto alla fede… e non spende una parola contro la violenza inquisitoria che si abbattè su Galileo per imporre la supremazia della “ragionevolezza più grande”, come lui la chiama.

D’altra parte, da un Papa non ci si aspettano idee diverse da queste. Ci si aspetterebbe, invece, una molto meno diffusa approvazione da parte della politica e dell’opinione pubblica in generale.


WordPress e Tumblr

29 maggio 2007

La semplicità, l’immediatezza, l’efficacia minimalista di Tumblr lo rendono ormai uno strumento irrinunciabile, tanto più se si considera che è proprio la mancanza delle suddette caratteristiche che spesso porta alla morte precoce dei propri blog, o almeno così è per me (ovviamente è innegabile che la necessità di far economia di tempo ed energie sia purtroppo qualcosa di molto comune).

Ma, visto che senza dubbio non si può fare a meno di tutte le funzionalità offerte da una piattaforma per blog “completi”, sono qui ad esprimere l’auspicabilità di una integrazione tra i due diversi strumenti. Nel caso particolare di WordPress.com, cioè, non sarebbe male se venisse fornito un modo per riportare automaticamente i post di tumblr all’interno del blog ordinario. Consentendo così, tra l’altro, anche di aggiungere dei commenti, in attesa che questa funzionalità venga implementata direttamente su tumblr, come sembrano annunciare sul loro blog (la possibilita’ di avere dei feedback e di stabilire conversazioni su ciò che si scrive mi sembra ormai qualcosa che dovrebbe essere scontato, qualsiasi sia il mezzo, il contesto, il luogo sul quale si scrive).

Al momento, ci dobbiamo accontentare del classico widget RSS sulla sidebar, così come personalmente ho appena provveduto a fare.


Segnalazioni di sabato 28 ottobre

28 ottobre 2006

Adamo Bove e Costas Tsalikidis: inquietanti similitudini.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/27102006_intercettazioni.asp

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Torchwood: al via la costola del Doctor Who (BBC HD! Evvaaai).

http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/8566/

torchwood12.jpg